Pandemia Corona Virus

02 di Aprile, 2020 - Generale - Commento -

“CAOS” La mia Riflessione.

Era il 15 marzo, una bellissima giornata di vento e come spesso accadeva, eravamo a Flag Beach a surfare con i nostri Kite, ma all’improvviso venimmo richiamati a tornare a riva, era la Guardia Civil che ci invitava ad uscire dall’acqua perché entrata in vigore la quarantena a causa della PANDEMIA del Corona Virus.

Emigrato a Fuerteventura per ritrovare un equilibrio lavorativo che in Italia non avevo più, proprio nel momento in cui avevo messo tutta la documentazione nelle mani di uno studio commercialista per aprire fiscalmente l’attività, mi sono ritrovato catapultato a vivere questa esperienza inimmaginabile.

Abituato ad essere libero e vivere ampi spazi, trovo questa situazione di costrizione nel rimanere chiuso dentro casa, surreale ma positiva e dovrebbe essere di riflessione per moltissimi di noi.

Rispettare una regole imposta seriamente, oggi giorno che siamo tutti indisciplinati, male non ci fa.

Focalizzo la mia attenzione sul caos nel pianeta, li dove la natura che ci circonda è stata umiliata, profanata, deturpata, assassinata.

Dobbiamo tornare ad amarla senza più sporcarla, ma proteggerla.

Noi abbiamo bisogno di ESSA, al contrario non abbiamo bisogno della frenetica vita quotidiana che ha appannato la nostra dimensione.

NOI non siamo stati messi sulla TERRA per distruggerla ed infettarla, ma per poterla godere nella sua bellezza.

Essa, oggi, ci sta facendo capire quanto inermi siamo se si INCAZZA.

Vedere un transatlantico entrare nella laguna di Venezia,

 

vedere la plastica e rifiuti di ogni genere nel mare, sulle montagne, nei boschi, nei fiumi, nei laghi, vedere e sentire gli odori maleodoranti dell’ immondizia accatastata nelle strade delle città, 

vedere la gente come robot nelle metropolitane, vedere piccoli ed adulti stare in compagnia h24 del telefonino e non condividere più un sorriso, vedere la gente riempire spazi super caotici dei centri commerciali per passarci giornate intere con i figli, ecc ecc potrei elencare altri centinaia di esempi, fa capire quanto siamo diventati folli e fragili.

Oggi rifletto sul caos acustico che viviamo continuamente e dedico a voi la poesia del richiamo della terra, madre di tutti gli esseri viventi e vegetali.

Oggi non vengo più svegliato dal frastuono dei motori, ma dal belare delle caprette, dal canto del gallo, dallo stridio dei gabbiani, dalle emissioni sonore dei fringuelli e merli, e mi dico di quanto sono fortunato ad avere la salute.

La salute, che dovrebbe essere il nostro bene assoluto, oggi qualcuno non ce l’ha più e questo qualcuno va salvaguardato e non ammainato come uno straccio.

Oggi, una politica corrotta dal “DIO DENARO” ci ha portato sull’orlo del precipizio. Bisogna fermarsi subito e rivedere tutto questo disastro che è stato compiuto ed iniziare a cambiare tutto ciò che non ha funzionato, oppure, come dice un mio amico, “LA NATURA CORREGGE SEMPRE I COMPITI DELL’ UOMO”

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