Il Vento nelle Mani a TEMPO.

17th May 2020 - General - Comment -

Corallejo 17 maggio.

Superati i due mesi di quarantena, che possiamo definirla un incubo, stiamo conoscendo come vivere in un tempo stabilito il tempo per praticare una disciplina complessa come quella del kitesurf in ore impensabili specialmente in quelle notturne.

Parlando di sport individuali, vorrei presentarvi il kitesurfing (o kitesurf o kiteboarding o più comunemente "kite") sport velico, nato nel 1999 come variante al surf e consiste nel farsi trainare da un aquilone ("kite" in inglese), che usa il vento come propulsore e che viene manovrato attraverso una barra, collegata al kite da sottili cavi detti "linee", lunghi tra i 22 e i 27 m. Quindi potete gia intuire che il contatto fisico durante la pratica è impossibile, il kitesurf si pratica con una tavola ai piedi con la quale si "plana" sia su acqua piatta che con onda e ci si allontana dalle fantomatiche aeree affollate.

Ci è stato imposto di praticare lo sport (come se tutti gli sport fossero uguali e con le stesse esigente) dalle ore 6 alle 10 del mattino e dalle 20 alle 23 e parcheggiare lontano dalle spiaggie se non addirittura di raggiungere lo spot a piedi e questo lo trovo assurdo.

La riflessione è: chi studia queste decisioni dovrebbe conoscere le varie specifiche e concordare con chi pratica lo sport le restrizioni che in questo periodo ci sono mettendo si delle regole, ma regole sensate senza alimentare stress e angoscie (come vedersi arrivare la Guardia Civil per controllare l'orario o per dove hai parcheggiato).

Io amo lo sport degli ampi spazi, dalla montagna al mare, dall'aria al profondo blu, e vedermi tolto il TEMPO della tranquillità mi nego il TEMPO per godermi i miei sport aspettando di tornare libero totalmente e non a TEMPO per godermi il VENTO nelle MANI.

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